si fa così
rossetto e cioccolato ...
che non mangiarli sarebbe un peccato ....
Dolce dolcissimo ...travolgente ...coi bei peccati succede sempre.
si fa così
rossetto e cioccolato ...
che non mangiarli sarebbe un peccato ....
Dolce dolcissimo ...travolgente ...coi bei peccati succede sempre.
Per capire la calamita di quell'odore.
Che va oltre la tua scrivania, si perde nella miriade di partite aperte.
Le mani che danzano tra i numeri, il ritmo del quadro.
Pulsa sotto quegli occhiali.
Te li toglierò e perderai i confini.
Di quella tastiera e del mondo.
Una caviglia piantata sulle tue contabili.
Lascia correre la lingua.
Sei
l'ultima spiaggia.
quello che non vorremmo sentire.
una bocca aperta sullo schifo.
il nostro subconscio e anche il conscio.
gli scheletri nell'armadio.
le parolACCE che non ti ho detto.
lo specchio del nero dell'anima.
quel buco nello stomaco con dietro la vita.
Lo sai quando vengo da te,
dopo il giro dei bar all'alba d'inverno
dopo un uomo senz'anima e senza colore,
come mettersi un maglione ghiacciato sulla pelle nuda,
freddo sul cuore e la faccia senza occhi,
ma tocca la carne che è morbida e sente di buono
Sempre per ultimo. Per essere sicura di vivere ancora.
Non scrivero' un post da geisha a difesa della chiusura del tuo blog.
Anche se penso che la liberta' di stampa e di espressione sia importante. A qualsiasi livello.
Checchè tu ne pensi non è codardia la mia.
Ho sostenuto cause ben piu' dure di un uccello pubblicato in rete (che mi si dice non lo fosse nemmeno...).
Penso solo che lo debba fare tu. Attivati.
...e non riattaccare il telefono infastidito quando non ti senti dire quello che vuoi.
E' troppo comodo.
Stride questa primavera d'autunno.
Mentre si fa largo a colpi di boccioli tra le foglie rosse.
Molli, loro. Ma nell'arco che scocca, proprio non li so fermare.
Impotente sotto un cielo di luci.
Seguo estasiata un film di cui, mi accorgo solo ora, sono la prima attrice.
Dal fondo dello stomaco e piu' giu' un tamburo di vita.
Inesorabile andrà a bruciarsi in un bengala nel cielo di notte.
Dovrebbe arrivare la controcorrente naturale del settembre di sempre.
Dovrebbe. Mi siedo e aspetto.
Non ti leggo uomo. Per questo motivo mi intrighi e mi scateni gli ormoni che cozzano uno contro l'altro come impazziti.
Oggi con la faccia nei tuoi pantaloni di zucchero... non mi hai lasciato scrivere una storia... e mi è rimasta la fantasia di un sapore sussurrata in bocca ...bocca di vino e barrique ....come guardare formaggio e marmellata e non poterli gustare...